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La nostra storia attraverso i nostri modelli

La disciplina dell'analisi quantitativa finanziaria è una storia ancora in divenire, una storia recente, ma non per questo meno significativa di altre discipline scientifiche come l'analisi matematica o la fisica o la statistica, da cui l'analisi quantitativa per la finanza nasce e da cui attinge le basi metodologiche. La nostra storia parte da qui: dalle discipline scientifiche, applicate nella realtà dei mercati finanziari.
Nasce nel 1994, con alcuni indicatori di trading il Miobi ed il Krono, derivati dalla matematica frattale. La matematica frattale si propone di cercare una sintesi numerica di alcuni fenomeni non-lineari; studiare un terremoto od un evento atmosferico, puo' avere dei punti in comune con i punti di inversione di un mercato finanziario. La matematica frattale è una delle discipline di frontiera, che noi del Team della Tenti Financial Management S.A. continuiamo a studiare, per coglierne le evoluzioni e le possibili applicazioni in campo finanziario.
La seconda tappa fondamentale fu la nascita nel 1995 del modello Tom (Trend Overlap Model). Questo fu uno dei primi modelli di carattere adattativo: come in natura alcuni animali cambiano pelle in funzione delle condizioni atmosferiche, cosi' il Tom varia il metodo con cui fornisce i segnali sulla base dello stato del mercato e della sua variabilità. La nascita ed il miglioramento di questo modello sono stati ottenuti tramite tests di ottimizzazione condotti con metodologie proprie, che derivano dall'analisi matematica sulle superfici di ottimizzazione. Il Tom è stato applicato nel corso di questi anni sia agli indici azionari, sia a quelli obbligazionari che alle valute, cogliendo i movimenti piu' significativi dei mercati, tra cui il grande ribasso sulle azioni del 2001-2002 ed il recente rialzo dell'euro.
La terza tappa fondamentale è stata la nascita del servizio Money Point nel 1999: il servizio nasce sui futures con due uscite giornaliere, una alla mattina ed una a metà seduta. Accanto ai modelli già esistenti, si affiancano nuovi modelli volti a cogliere la sempre maggiore variabilità dei mercati. Il report ha fatto scuola: infatti fu uno dei primi ad introdurre il concetto di stop loss e di controllo del rischio, e di individuazione corretta dei targets a priori su basi matematiche. Questa rigorosa metodologia sta alla base delle performances del servizio anche in un periodo fortemente negativo per i mercati azionari come quello 2000-2002.
Sul finire del 1999 ai due reports gionalieri si affiancano anche due reports settimanali: il Punto e l'Azione ed il Money Week. Questo è reso possibile grazie al nuovo modello Modstock, il padre dell'attuale modello del Dna. Il Modstock è basato su una rete neurale, ed elabora degli outputs sulla base di sei variabili, con dei targets e dei percorsi possibili del prezzo nelle sedute future.
Nel novembre del 2001 viene introdotto il modello del Dna del mercato: partendo dalle applicazioni della logica booleana (il sistema 1 o 0 del computer), il team della Tenti Financial Management S.A. è arrivato a sintetizzare in una sequenza di sei cifre il dna dei mercati. Partendo dal concetto di stato normale e stato caotico di un sistema, il dna sintetizza non solo la potenzialità del movimento ma anche la qualità dello stesso. Ad esempio, se il mercato è caratterizzato da un'elevata variabilità, la velocità con cui il prezzo tenderà a scendere sarà probabilmente maggiore. Le prime tre cifre del dna applicano la multiple time frames, indicano la direzionalità di breve, medio e lungo del mercato. Le ultime tre cifre indicano la forza, lo stato e la possibilità che si sia in presenza di un punto di inversione.
Gli uomini presentano caratteristiche morfologiche gli occhi e la pelle di un certo colore. I mercati sono caratterizzati da stati caotici o normali, da andamenti crescenti o decrescenti. La natura ha una sua comune genesi ed evoluzione; si pensi che alcuni dei concetti di matematica vettoriale applicati nei nostri modelli sono alla base anche di alcuni modelli di meccanica.
Nel corso del 2002 nascono Sintesi, Sinfor e Leadmod. Sintesi raccoglie gli impulsi di 144 modelli del dna (reti neurali) relativi alle principali azioni internazionali e li sisntetizza in un indice, che produce dei segnali di inversione sui mercati azionari. Sinfor è un modello di pattern recognition frattale applicato al modello del dna delle azioni. Leadmod è un modello che coniuga l'analisi fondamentale con quella quantitativa pura. Infatti la rete stima i valori degli indici azionari partendo dalle stime degli utili attesi, delle variabili esogene e considerando le relazioni quantitative tra le variabili stesse.
Grazie a questo miglioramento nella ricerca, nel corso del 2002 viene alla luce anche il documento mensile "Strategy": tramite le reti neurali che lavorano sia su dati fondamentali che su algoritmi matematici interconnessi, si crea un modello di asset allocation sia per le azioni che per le obbligazioni.
Nel corso del 2003, l'attività di ricerca ha riguardato da un lato un processo di sintesi dei modelli realizzati nel corso degli ultimi anni, dall'altro la progettazione e l'implementazione di alcune nuove reti, tra cui Conn1.
Il processo di sintesi è culminato con la creazione dell'approccio sistemico : sono state progettate delle reti di controllo dei modelli, volte a determinare la compatibilità dei segnali che escono di volta in volta, in modo tale che, sia in un'ottica di asset allocation sia in un'ottica di trading, l'insieme dei segnali prodotti sia coerente da un lato, dall'altro i segnali non coerenti con il sistema vengano eliminati.
Questo processo ha migliorato sensibilmente le performances dei modelli soprattutto nei primi (e piu' importanti) steps : la scelta di assets e la ripartizione intermaket.
Sia che l'obiettivo consista nel battere un benchmark di riferimento, sia che l'obiettivo consista nel ritorno assoluto, tramite l'approccio sistemico, è possibile raggiungere entrambe le finalità.
Quanto alle singole reti, la realizzazione di Conn1 è stato il passo piu' importante.
Conn1 è una rete che svolge alcuni compiti essenziali sui mercati:
1) fornire una direzione;
2) definire un cambio di direzionalità;
3) determinare la probabilità di segno e di valore della seduta successiva e delle n sedute succcessive.
Conn1 è stata quindi aggregata in Sintesi, la rete che sintetizza i segnali di oltre 120 reti e che, coordinata nell'approccio sistemico, li rende coerenti con l'insieme degli assets. Tra i risultati raggiunti, da sottolineare è il miglioramento dell'adattabilità ai cambi repentini di direzione, ed anche alla identificazione dello stato del mercato in tempi rapidi.
Per quanto riguarda i mercati obbligazionari in particolare, l'approccio sistemico è stato applicato sia nella valutazione dei titoli a reddito fisso, sia in quelli a tasso variabile. Tramite l'approccio sistemico delle reti neurali è possibile superare e battere i risultati di scelta che derivano da dei modelli tradizionali come le interpolazioni di splines cubici, anticipando piuttosto che studiando le eventuali sopra-sottovalutazioni, di curva, di asset e di spread.
Oggi Tenti Financial Management S.A. dispone di una "famiglia" di modelli; ed il termine famiglia è mutuato dall'analisi matematica, dove spesso si identifica una famiglia di equazioni in base alle caratteristiche comuni. Poche righe non possono bastare a descrivere le tante ore passate a studiare, programmare, testare, e trovare le applicazioni per la ricerca.
Possono forse, ed è questa la nostra speranza, lasciare intravvedere la dedizione, lo spirito di innovazione e di collaborazione con i nostri clienti, ai quali dobbiamo molto per i loro preziosi contributi e suggerimenti, che rappresenta il cuore della nostra missione aziendale.

Tenti Financial Management S.A.