CATTEDRALE O BAZAAR?
Paolo Tenti (26 gennaio 2000)

Chi avrebbe potuto pensare appena qualche anno fa che un sistema operativo di livello mondiale sarebbe emerso come per magia dal lavoro part-time di diverse migliaia di hackers sparsi sull'intero pianeta, collegati tra loro via Internet? Stiamo parlando di Linux: creato nel 1991 da uno studente finlandese, Linus Torvalds, come esercitazione. L'intuizione di Linus fu quella di rendere disponibile il codice sorgente e chiedere ai frequentatori della rete di dargli una mano a svilupparlo. Oggi Linux, che viene sviluppato da centinaia di programmatori di tutto il mondo coordinati da Linus rappresenta la vera sfida con cui Microsoft si deve confrontare e costituisce, a mio parere, uno dei pricipali filoni tecnologici del prossimo decennio da cui selezionare titoli azionari ad alto potenziale.
Nell’ormai famoso "The Cathedral and the Bazaar", di Eric S. Raymond, ora diventato anche un libro dal sottotitolo “riflessioni su Linux e Open Source di un rivoluzionario per caso”, si discute di due diversi stili di sviluppo, il modello “cattedrale” in voga in gran parte del mondo commerciale, opposto al modello “bazaar” del mondo Linux. Da un lato si ha l’impostazione alla Microsoft la quale pensa che il software vada realizzato come le cattedrali, attentamente lavorato da piccole gruppi che lavoravano in isolamento, senza che alcuna versione beta veda la luce prima del momento giusto. Lo stile di sviluppo proprio di Linus crede viceversa nella diffusione delle versioni presto e spesso, nella delega ad altri di tutto il possibile, nell’essere aperti fino alla promiscuità; nessuna cattedrale da costruire in silenzio e reverenza. Piuttosto, la comunità Linux assomiglia a un grande e confusionario bazaar, pullulante di progetti e approcci tra loro diversi. Secondo la previsione di molti osservatori si trattava di un bazaar dal quale soltanto una serie di miracoli avrebbe potuto far emergere un sistema stabile e coerente. A sorpresa il mondo Linux non solo non cade preda della confusione più totale, ma si rafforza ad una velocità a malapena immaginabile per quanti costruiscono cattedrali.
Alcune aziende che possono beneficiare del prevedibile forte sviluppo di prodotti e servizi che ruotano attorno a Linux sono Red Hat (Nasdaq: RHAT), il leader nella distribuzione e nel supporto di server di dimensioni medio-grandi, Cobalt (Nasdaq: COBT) e VA Linux (Nasdaq: LNUX), che offrono soluzioni integrate hardware e software. Le opportunità più interessanti sembrano essere tuttavia non direttamente legate alla distribuzione del sistema operativo (scaricabile gratuitamente da Internet), quanto a prodotti proprietari che beneficeranno dell’aumento della diffusione di Linux.  Corel (Nasdaq: CORL, Toronto: COR.TO) ha rilasciato la versione per Linux di WordPerfect, il secondo word processor più diffuso a livello mondiale, e ultimerà tra qualche settimana la versione dei suoi altri applicativi. Inprise (Nasdaq: INPR) sarà il probabile leader nel grande mercato degli strumenti di sviluppo per la migrazione dei programmi da Windows a Linux e per le funzionalità di telefonia mobile più avanzate basate su Linux.  eSoft (Nasdaq : ESFT) è attiva negli Internet appliances, una nuova e promettente categoria che integra hardware e software necessario per accedere alla rete nelle sue più svariate forme (analogica, isdn, cavo, DSL), rendendone molto più semplice ed ecomica l’installazione e la manutenzione.