I 3 leaders della New Economy
Paolo Tenti
- 18 Marzo 2000


Quali sono le aziende di livello mondiale che hanno le migliori potenzialità per sfruttare nei prossimi anni le opportunità di crescita offerte dalla New Economy? A tale domanda è molto difficile rispondere per le caratteristiche stesse della nuova economia: velocità, innovazione e cambiamento dei paradigmi di riferimento. Tuttavia, a voler azzardare una previsione mi vengono in mente tre aziende.

Cisco (Nasdaq: CSCO) è il leader mondiale nelle apparrecchiature che consentono la connessione ad Internet. È il numero 1 o il numero 2 in ciascun segmento di mercato nel quale è presente. L’ascesa di Cisco non può che essere definita una delle più grandi storie di successo dell’economia moderna. Da quando si è quotata in borsa, nel 1990, le vendite sono passate da 62 milioni di dollari a 12,2 miliardi nel 1999. Con più dell’80% degli ordini che passano dal proprio sito Internet, la società stessa rappresenta un modello per altri gruppi industriali che vogliano sfruttare le potenzialità della Net Economy. Il vantaggio competitivo di Cisco rispetto ai propri concorrenti è notevole: piccole e grandi aziende non possono quasi fare a meno dei prodotti della Cisco per le loro necessità di connessione a Internet.

Oracle (Nasdaq: ORCL) è il principale fornitore mondiale di soluzioni informatiche per la gestione delle informazioni. La società, con vendite che sfiorano i 10 miliardi di dollari, offre soluzioni integrate pronte a sfruttare l’infrastruttura di Internet per quanto riguarda gli strumenti, gli applicativi e la gestione di banche dati, insieme alle connesse attività di consulenza, di formazione e di supporto. L’obiettivo di Oracle è semplice: diventare il punto di riferimento obbligato per tutte le necessità aziendali legate all’e-commerce nell’era digitale. Il raggiungimento di tale ambizioso obiettivo, annunciato con enfasi qualche anno fa dal fondatore Larry Ellison, sembra avvicinarsi con molta velocità, dato che la società sembra essere presente in qualità di fornitore in tutte le iniziative di commercio elettronico di una certa rilevanza.

Sony (Tokyo: , NYSE: SNE) si situa al centro della convergenza in atto nell’economia digitale tra attività di intrattenimento (cinematografia, musica e videogiochi) e tecnologia (elettronica audio-visuale digitale, console per videogiochi, computers). Nelle parole, insolitamente dirette per un giapponese, del numero uno dell’azienda Nobuyuki Idei: « l’obiettivo è quello di trasformarsi in e-Sony, di diventare una società integrata di elettronica e di intrattenimento a banda larga ». Con quasi 60 miliardi di dollari di vendite e una leggendaria capacità di realizzare prodotti facili e divertenti da utilizzare Sony sembra essere nelle condizioni ideali per sfruttare al meglio le sinergie esistenti tra le sue varie aree di business. Sull’onda dello straordinario successo di Playstation 1 (75 milioni di console vendute), sembrano esserci tutte le premesse per una diffusione ancor più capillare di Playstation 2, che rappresenta, con la sua integrazione di un lettore DVD e la possibilità di scaricare videogiochi e filmati da Internet, un esempio concreto della nuova e-Sony.