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Jim Rogers, co-fondatore
insieme a George
Soros del Quantum Fund, sta compiendo un viaggio attorno al globo
delle durata di tre anni. Chi volesse può seguire giornalmente l’itinerario
collegandosi al sito www.jimrogers.com,
trovando immagini, impressioni e informazioni di carattere sociale, economico,
culturale e culinario. Non è la prima volta per Jim, avendo già
compiuto il giro del mondo in moto della durata di quasi 2 anni tra il
’90 e il ‘92, il cui resoconto è contenuto nel libro Investment
Biker.
A quasi un anno dall’inizio
del viaggio ed avendo percorso in lungo e in largo Europa e Asia è
particolarmente interessante conoscere l’opinione di Jim non solo perchè
nella sua attività di investitore professionale ha registrato performance
di tutto rispetto moltiplicando per 45 volte l’investimento iniziale nel
corso dei 12 anni in cui ha gestito con Soros il fondo, ma anche perchè
è nella posizione unica di poter visitare gli angoli più
sperduti del pianeta e di poter formare un giudizio sulle opportunità
e sui rischi dei mercati azionari, obbligazionari e valutari basandosi
su informazioni di prima mano.
In sintesi, i messaggi
forti che emergono dal colloquio con Jim sono:
- Estremo ottimismo
di medio-lungo termine sulla Cina: “aspetto la svalutazione dello Yuan
e poi entro a mani basse sulle borse di Shangai e Shenzhen selezionando
le società leader nei settori a più alti tassi di crescita”.
Nonostante i resoconti non positivi della stampa occidentale sulla situazione
economica e finanziaria attuale la Cina sarà, secondo Jim, la
superpotenza economica mondiale già a partire dal 2010.
- Massimo pessimismo
sulla Russia: “non investirò un centesimo in Russia nel corso
della mia vita”. Il giudizio negativo si estende a quasi tutti
i paesi dell’ex URSS in cui è in corso un processo disgregativo
che porterà ad una serie di stati indipendenti.
- Moderato ottimismo
sul Giappone legato alla ripresa economica, all’influenza della cultura
giapponese sul resto dell’Asia e alla nascita del settore dei fondi
pensione privati. La grande fase di sviluppo dell’economia giapponese
è tuttavia alle spalle ed esistono problemi strutturali di grande
portata, quali un ciclo demografico negativo non compensato da immigrazione
e la non competitività dei servizi e del settore agricolo.
- E l’Europa? Forse
preso da un’esperienza culinaria che ha particolarmente apprezzato a
base di piatti lombardi (vedi il resoconto
della cena del 28 ottobre della sua compagna di avventura Paige
Parker sul sito web citato sopra) o forse per paura di offendere
chi gli offriva la cena ha evitato ogni giudizio esplicito sull’Europa.
Ma conoscendo Jim ormai da una dozzina di anni percepisco che il suo
sentimento nei confronti dei mercati azionari europei e suul’Euro è
negativo, con l’unica eccezione dell’Irlanda, di cui nota la crescita
economica sostenuta e la diversità demografica (alta percentuale
di giovani rispetto al totale della popolazione) rispetto al resto dell’Europa.
Per approfondire le
tecniche utilizzate da Jim Rogers come investitore si può leggere,
oltre a quanto inframmezzato nella narrazione del viaggio in Investment
Biker, i capitoli a lui dedicati in The
New Money Masters di John Train e Market
Wizards di Jack Schwager.
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